Friday, January 1, 2010

M/M Interview with Valentino and Nicola Ricci

Image of Valentino Ricci provided to Manner of Man by Sciamat. All rights reserved.


Exclusive interview with Valentino and Nicola Ricci of Sciamat was conducted by Nicola Linza  in Puglia, Italy during April 2009.

I have said before my personal standards boil down to three simple factors quality, simplicity and detail. I have always sought to satisfy all three factors at once. Moreover, in doing so I feel Sciamat produces some of the finest traditional and artistic menswear around today on the international high-end market, the best that I have seen in generations.

Sciamat pieces are icons of my very high and precise standards. Their presentation is not just artistic. but purely intellectual and finely sartorial, from the initial designs to the quality level of their fine fabrication and exceptional detailing. This is why the work of the Valentino and Nicola Ricci of Sciamat is truly exceptional, and far beyond most of the current tailor made items on the market.

Image of Nicola Ricci provided to Manner of Man by Sciamat. All rights reserived.

The brothers behind Sciamat are fine gentlemen of great personal style. This may at first appear a personal opinion, but trust me it is truly objective, especially as it is one shared by many of my most intellectual colleagues and very stylish male friends around the globe…the Ricci brothers are today’s true sartorial Rock Stars.
 
I had the honour and opportunity recently to sit down and chat about Sciamat with the stylish gentlemen behind the label, my very good friends Valentino and Nicola Ricci. I posed my most difficult questions to them in Italian, and they desired to answer in English. Their answers are deep and insightful, riding a fine line of pure poetry. I realised halfway through translating them to English that something fine and beautiful was being lost in translation. I decided immediately to place my questions to them here from Italian into English, and in honour of my deep paternal roots in Italy and being their homeland I am presenting their answers in Italian.
 
It is good to work your brain a bit gentlemen, it won't kill you. Anyway, translator links are provided at the bottom for those of you who have no knowledge of the language. You can clip the URL for translation. However, it would be best to have someone who speaks fluent Italian translate for you, otherwise as mentioned above you will loose a part of the deep meaning and detailed essence that their answers provide.
 
And with that said, it is an honour to bring you the highlights from our discussion.

Sciamat takes me straight back to the era of true high style in menswear when even the average person desired to dress well, such work was fading outside of rare circles and now Sciamat is influencing a younger generation to dress well again. I see a powerful shift now back toward quality tailoring and men’s high quality clothing that was becoming a private secret until you came on the scene full-force recently. Your styling to me is about honest classic good-looks but with a twist that is tasteful and artistic. Your choices are representative of a refined (if not rarefied) world where chic men live lives that near luxurious fantasy. What is the ultimate goal of Sciamat?

È molto bello quello che Lei ci riferisce a proposito dell’opinione sua e dei suoi amici circa la percezione che i nostri vestiti rendono nel mondo cui appartengono gli uomini “intellettuali ed eleganti”. Questo ci inorgoglisce e conferma la nostra idea secondo la quale non è inseguendo le realtà del mondo che un uomo si differenzia dall’altro, ma agendo secondo le proprie inclinazioni e, perciò, facendo quello che la propria natura e personalità richiedono; e se non è la “necessità” che lo spinge ad agire, ma la sua profonda e segreta vocazione, quell’uomo darà valore alla vita sua. È stato facile per noi cogliere la nostra attività dopo aver semplicemente riflettuto su noi stessi: l’abbiamo colta sul nascere, ne seguiamo passo dopo passo l’evoluzione e la vediamo dirigersi allo scopo con puntuale precisione e sicurezza. Quel che vi appare come lo “stile caratteristico” dei nostri capi altro non è che il carattere della nostra attività, che ci vede tesi a produrre qualcosa di nuovo e di originale, non al fine di creare una nuova moda, ma per naturale riflesso al fatto che la creatività è tipica di quegli uomini che tendono a seguire la propria stella. Una stella che non smetterà mai di brillare perché finchè vivremo saremo noi stessi a porci come spiegazione dei nostri capi originali, per restarne superiori, e così ritornare sempre capaci di produrre qualcosa di ancor più originale, superiore e migliore. E non diciamo superiore nel senso auto celebrativo del termine, ma perché riteniamo che ciò che è in uno stadio superiore è senza dubbio originale e che, anzi, la vera originalità è proprio e soltanto la superiorità. D’altra parte, come potrebbe esservi una nuova posizione senza un prodotto migliore? Così il nostro è un indefinito tendere; e la nostra attività creativa rimarrà sempre volta a superare gli stadi raggiunti, giacchè il suo spirito – che la spinge a creare valori, prima ancora che vestiti – è il riflesso della naturale vocazione del nostro destino: l’Infininito!


I find that what Sciamat produces is art, nearer to a fine art of something of beauty and purity, which for me is the same as a rare high quality book. There is obviously a very high standard set for your work, even the images you present and the passion with which you present your thoughts about tailoring takes one on a fantastical journey. Who is ultimately responsible for the overall feel of a new Sciamat item?

Certamente un buon vestito, al pari di un libro di rara qualità, ha un significato artistico molto alto. Questo dovrebbe valere come un principio generale, ma la società in cui viviamo ed i suoi dis-valori non ne permette l’affermazione; cosicchè ciò vale solo per i collezionisti come Lei e gli appassionati come noi. Ogni volta che Sciamat sforna un nuovo capo, l’ultimo responsabile è il committente nel caso del servizio su misura e l’intero staff (ognuno con le proprie specifiche attribuzioni) nel caso di collezioni in Prêt à porter.


Where do you see the concept of fine tailoring, as we have known it in the next ten years?

Sicuramente nei prossimi 10 anni il “concetto di cura sartoriale” resterà sempre a vantaggio di noi stessi che ne stiamo parlando oggi e di quei pochi odierni teenagers che, allora ventenni, scopriranno di possedere le nostre stesse passioni. Un’altra cosa, però sarà variata: l’età anagrafica di quei pochi sarti rimasti che, già oggi sessantenni, saranno andati in pensione (nella migliore delle ipotesi). Faranno eccezione pochissime realtà nel mondo, tra cui riteniamo di poter rientrare avendo all’interno della nostra sartoria collaboratori dei quali il più anziano ha oggi 50 anni (il più giovane, invece, 34)!


How does being in Italy influence your style and sartorial decisions?

Essere nati e vivere in un Paese con un patrimonio storico, artistico e paesaggistico così grande, certamente ha contribuito a stimolare ad arricchire ed affinare il nostro gusto. Cosicchè, successivamente alla nostra naturale passione ed ai nostri continui e amatissimi studi, certamente lo stile caratteristico di taluni luoghi e/o personaggi ha (sicuramente in passato) orientato le nostre scelte stilistiche. Oggi, purtroppo, questo tipo di influenze si assumo a dosi sempre più piccole. Ma questa è un’altra storia!


Do you see a return to refined elegance after the cavalcade of bad taste we have been subjected to lately in men’s fashion?

La risposta a questa domanda l’abbiamo già data. Sarebbe un processo impossibile stando a quelle che sono le attuali premesse sociali, politiche, culturali che l’odierna società ha praticamente imposto a tutti (tranne che a noi).


A mutual friend and I were discussing Sciamat, and how Sciamat stands out because of the pure sartorial focus and artistic flair. You are presenting an honest but objective viewpoint if not commentary on the future of menswear and tailoring. Sciamat is filling a niche that has been lacking or somewhat hiding ...that is tailoring that has retained traditional quality, yet is thinking forward. What inspires this particular focus?

Certamente per andare avanti non si può fare a meno di guardare indietro, quantomeno per determinare la rotta capace di farci giungere al porto prescelto attraverso un viaggio che più bello non ci sia. E quello nella sartoria è un viaggio bellissimo, fatto di tappe che solo attraverso la volontà esplorativa del committente e la disponibilità capace del sarto possono significare un’esperienza di gusto creativo di rilevante entità. Attenzione: non si pensi al sarto solo come a quell’ometto basso che ti apre la porta col centimetro al collo e la bocca sdentata, ma a chi conduce una sartoria (sarto o non sarto che sia) per vera e autentica passione. Dico questo poiché, per quelle che sono state le abitudini sociali qui in Italia immediatamente dopo il secondo dopoguerra, molti sarti (come molti falegnami, molti meccanici, molti sacerdoti) si sono ritrovati tali non per scelta, bensì a causa di una consuetudine che appunto, prevedeva - per il 90% dei bambini – che terminata (quando c’era) la giornata di scuola ne iniziasse un’altra ovunque fosse possibile imparare un mestiere qualsiasi e pur che fosse.

Va da sé che molti di quei bambini bestemmiassero dette costrizioni, conseguentemente alle quali difficilmente si è potuta avere una visione diversa del lavoro imparato. Dunque, un’arte che perde di significato nel momento in cui diventa un lavoro imposto e si trasforma in un lavoro odiato, svolto (per chi non ha avuto il coraggio di cambiare) al solo fine di mettere pane a tavola per la famiglia.

Un’arte che non è più arte, un mestiere che ti pesa, un lavoro monotono, una vita triste.

Come triste è l’intero panorama mondiale della sartoria e tristi sono i suoi attori protagonisti e non. È chiaro quel che ci ispira a proposito della particolare attenzione che dedichiamo al nostro prodotto? O è un caso che ad aprire la porta di Sciamat non sia un centimetro poggiato al collo di qualcuno?


Where do you see the future of true bespoke and custom tailoring, as we know it today especially in England and Italy?

La sartoria, come dicevo, non ha un grande futuro, tranne che non diventi questione importante, anzi urgente, anzi emergenza per il governo italiano. Chi ci governa infatti non può avere come unica preoccupazione relativa alla formazione dei giovani quella scolastica; oltre a questa (sacrosanta) ve ne dovrebbe essere un’altra di carattere pratico, artistico, professionale. Un liceo del lavoro, una università dell’arte pratica non solo non devierebbero le intenzioni di chi vuol studiare, ma consentirebbero di allargare lo studio a “materie” di maggiore dimensione umana. Io penso che il nostro governo sappia di questo e sia convinto della necessità di adoperarsi in tal senso, ma che abbia le mani legate poiché l’eventuale ritorno al mondo delle arti e dei mestieri da parte dei giovani, rimettendo l’uomo al centro del mondo, contrasterebbe con la volontà di tutti i capi di stato e di governo che, congiuntamente, hanno teso e continueranno a tendere verso la morte dell’uomo, delle sue peculiarità, delle sue caratteristiche, della sua unicità, della sua irripetibilità. Ma anche questa è un’altra storia…


I have waited a year to ask this question. We are meeting up at a party that Luchino Visconti is having in Rome. What are you wearing? In addition, whom do we want to meet?

Un vestito di morbida e scura flanella grigia a un petto, una camicia bianca con cravatta in cashmere e scarpe di vitello lucido entrambi di colore nero. E che nessuno osi più di tanto: Luchino è il padrone di casa, è lui il più grande e superbo, si sa, è il suo gusto.

Silenzio, allora, perchè il buon gusto in casi come questo impone la sobrietà e la necessità che nessuno possa pensare alla competizione.

Mi piacerebbe incontrare Marella e Gianni Agnelli… (e tanti altri).

Io, invece, (Nicola) indosserei un blazer blue in cashmere con camicia bianca in morbido popeline, cravatta marrone scuro in lana cashmere e un pantalone di flanella grigio antracite. Le scarpe: di colore Bruno Van Dyck. Mi piacerebbe incontrare Jean Cocteau e Maria Callas.


Nicola Linza: I want like to thank you both for your professionalism, thoroughness and accuracy. My esteem for your integrity is to my core, and my gratitude for your friendship, advice and vision is endless.

A presto risentirti! Un caro saluto, Nicola


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blog.sciamat.com/2012/02/ress/
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